Per rispondere a questa domanda, bisogna conoscere i parametri forensi, che sono delle regole stabilite dal ministero della giustizia per determinare il compenso degli avvocati in caso di mancanza di accordo tra cliente e professionista, o in caso di prestazioni a favore di terzi o obbligatorie per legge. I parametri forensi sono contenuti nel decreto ministeriale 55/2014, aggiornato al D.M. n. 147 del 13/08/2022, e si basano sulle Fasi del processo penale nonché con riguardo al Giudice competente. I parametri forensi indicano dei minimi e dei massimi per ogni Fase del processo, così suddividendole: studio, introduttiva, istruttoria/dibattimentale e decisionale.
Il compenso finale si ottiene sommando i valori delle quattro fasi e applicando eventuali aumenti o riduzioni previsti dalla legge. Ad esempio, secondo i parametri forensi, per una causa penale ordinaria celebrata innanzi al tribunale in composizione monocratica, la parcella media di un Avvocato penalista si aggira intorno ai 3.500 euro (iva e cassa escluse); davanti al tribunale in composizione collegiale, invece, non arriva ai quattromila euro. Questi importi possono variare in base alle circostanze del caso e all'accordo tra le parti. Se vuoi avere maggiori informazioni sui parametri forensi, puoi consultare le tabelle che li riportano in dettaglio su diversi siti internet.
E’ quindi importante che al primo colloquio il tuo Avvocato penalista sia trasparente sulle tariffe che applicherà per assisterti nel mandato che gli conferirai.